IL BLOG DI BEPPE SUMMO: MUSICA, MATRIMONI E DINTORNI

Il numero di spostamenti

Dopo le clausole legate a musica imposta e penali da eliminare, c’è un ulteriore aspetto da considerare quando si studia il contratto della sala ricevimenti.

Si tratta di definire il numero di spostamenti durante il ricevimento.

Dal giardino degli aperitivi, al salone del pranzo, al patio per il taglio della torta, quindi, di nuovo all’interno per i dolci, come calcolare il numero di spostamenti perfetto?

Un ricevimento perfetto è dato da un giusto equilibrio tra pranzo e ballo. Perciò, quando decidete in quanti ambienti permanere, ragionate almeno sui seguenti punti:

1. Spostarsi da una location all’altra può causare ritardi. Nei minuti impiegati da sposi ed invitati per recarsi fisicamente da una zona all’altra della struttura potrebbero accavallarsi ritardi ed imprevisti, con ripercussioni su pranzo e ballo.

In che termini? Durante il pranzo, tra una portata e l’altra, si prevede un ballo dalla durata di 30 minuti. Cosa accade, però, se vi sono ritardi e il taglio della torta rischia di slittare di un’ora? Il ristoratore non potrà accelerare il servizio al tavolo: nessuno chiederebbe mai agli ospiti di “mangiare più in fretta”.

Dove recuperare quindi? Sul ballo! Il ristoratore si recherà dal musicista per “tagliare la musica”. Ora, se si tratta di un Dj interno alla sala ricevimenti, il ristoratore farà il bello e il cattivo tempo: deciderà quanto far durare il ballo e, di conseguenza, il divertimento degli ospiti. In altre parole, avrete pagato un Dj per farlo lavorare la metà del tempo.

Ricordate, ogni minuto trascorso dopo le 14.00 è tolto alla musica e al divertimento.

2. Quanto tempo (minuti, ore) permanere nello stesso ambiente. Durante le foto in giardino, ad esempio, allontanatevi per massimo 15-20 minuti. Assicuratevi che il fotografo sia discreto e non rubi tempo agli invitati i quali hanno piacere di vedere e stare con gli sposi. Molti fotografi si dimostrano attenti in proposito, altri un po’ meno. Siate chiari anche con loro su come desiderate che si svolga il ricevimento.

Inoltre, se è vero che il successo di un ricevimento dipende dall’equilibrio tra pranzo e ballo, attenzione anche alla durata del ballo. Appena il piatto in tavola è servito, il Dj o il musicista deve fermarsi. Nessuno vuole tornare a tavola e ritrovarsi con un risotto ormai freddo o un sorbetto sciolto.

Perciò riservate massima accuratezza nella scelta dei professionisti per il vostro matrimonio. Non basta assicurarsi della bravura tecnica, occorre ingaggiare esperti di ricevimenti, capaci di gestirne la tempistica.

3. Infine, considerate il piacere degli ospiti. Per alcuni, troppi spostamenti possono costituire un disagio: anziani, famiglie con bambini o (perché no?) ragazze con i piedi doloranti potrebbe averne abbastanza di passeggiate e scalini! Inoltre, obbligare un centinaio di persone a permanere in un ambiente aperto può costituire una mancanza di rispetto imperdonabile. Incantevoli gli aperitivi in giardino, no? Anche con 40° all’ombra e le chiazze di sudore sotto le ascelle? E avete presente il taglio della torta? Romanticissimo, vero? Un po’ meno se si sta tutti stretti stretti, con le teste fra le spalle per proteggersi dal vento…di dicembre! In questi casi, non vi farà male ascoltare i consigli del ristoratore che, di certo, conosce meglio di voi le temperature del luogo.

Decidete, quindi, già da ora, quante volte durante il ricevimento dovrete spostarvi da una location all’altra, quanti minuti dovrete permanere nella location ed inserite queste previsioni nel contratto.

Ancora una volta, non limitatevi ad un accordo a voce con il ristoratore. Lo scopo di tanta premura è evitare che, a distanza di mesi, si verifichino spiacevoli incomprensioni.

E…ricordate, finché c’è musica, c’è vita!

Nel prossimo post, vi indicherò un altro aspetto riguardante la tempistica del ricevimento.

E voi, avete già deciso quanti spostamenti prevedere per il vostro ricevimento? Se avete dei dubbi chiedete alle coppie già sposate del blog.

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