IL BLOG DI BEPPE SUMMO: MUSICA, MATRIMONI E DINTORNI

Il musicista perfetto

Come ho già avuto modo di spiegare, alcuni ristoratori impongono agli sposi i loro dj, aprendo la strada a numerose fregature. Per ovviare, suggerisco caldamente di scegliere da voi il professionista che suonerà e canterà al vostro ricevimento.

Vediamo come scegliere il musicista perfetto.

Incontrate personalmente il musicista: parlateci e approfondite la conoscenza. Prima di fissare un appuntamento, prendete nota di nome e cognome ed informatevi sul suo passato musicale. In questa fase, oltre a studiarne il curriculum e l’esperienza, accertatevi che, se ingaggiato, sarai lui a suonare il giorno del vostro matrimonio e non manderà un sostituto.

Ascoltatelo dal vivo. Durante le sue esibizioni non soffermatevi solo sulla bravura tecnica ma osservate anche la sua capacità di coinvolgere il pubblico e creare l’atmosfera giusta. Un musicista è anche un interprete, un attore. Non accontentatevi di un cd perché potrebbe essere modificato i studio.

Scegliete un professionista dei matrimoni. Si può essere eccellenti interpreti e bravi intrattenitori ma il ricevimento matrimoniale segue una tempistica particolare e ben scandita. Pertanto, accertatevi che il musicista sia un esperto navigato e che dimostri di aver già partecipato ad altri ricevimenti. Scegliete una persona appassionata, professionale, non un avventuriero o un ragazzo che mette musica durante i compleanni degli amici. Fra il Dj imposto dalla sala ricevimenti ed un musicista ci sono poche differenze economiche, perciò ingaggiate chi ha fatto della musica la propria vita e non un ripiego per far quadrare i conti di fine mese.  Volete che il  vostro matrimonio assomigli ad un compleanno di 18 anni?

Verificate la presenza di attrezzature efficienti, ottimi impianti e set up separati. Nel caso di matrimoni itineranti, i set up separati sono da installare nelle vari location della struttura. Se ci si sposta da un ambiente all’altro (dalla sala principale al giardino per la torta), è inaccettabile un via-vai di cavi, casse e altri strumenti.

Scegliete la sala ricevimenti giusta. Ovviamente la sala ricevimenti dev’essere adatta all’installazione di set up separati. Un altro consiglio è dare un’occhiata ad eventuali pianoforti messi a disposizione del vostro musicista. Alcune sale spacciano delle tastiere elettroniche per pregiati pianoforti in legno. Dall’esterno non si vede nulla, poi, avvicinandosi si nota all’interno al tastiera elettronica. No comment!

Occhio agli orari di lavoro e agli scansafatiche. Se optate per una band, chiarite bene (per iscritto, nel contratto) fino a che ora suoneranno, per evitare che al momento della torta lascino un dj a fare il loro lavoro.

Date indicazioni precise su come comportarsi con gli invitati che potrebbero voler cantare, far danzare i propri figli in onore degli sposi (vedi bimbi di 5 anni che ballano il liscio…mah!), parlare al microfono e lanciarsi in esibizioni imbarazzanti per loro, per voi, per il genere umano! Se subodorate il pericolo del prozio canterino, informate il musicista su come deve comportarsi.

Un ultimo consiglio per i musicisti: gli sposi vi hanno scelto per rendere il loro ricevimento indimenticabile. Ricambiateli per la fiducia e siate professionali: se il ristoratore vi chiederà di tagliare corto con la musica per accelerare il servizio del pranzo o, peggio, di chiudere prima le danze, siate decisi nel rifiutare. Nessuno deve interferire con il vostro lavoro.

E… ricordate, finché c’è musica c’è vita!

Non avete ancora scelto la sala ricevimenti? Leggete i miei suggerimenti su come firmare il contratto perfetto.

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Questo blog è uno spazio per condividere, liberamente e senza filtri, esperienze e ricordi sul mondo dei matrimoni. Fatelo vostro e prendetevene cura con responsabilità, per guidarne le sorti.

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