IL BLOG DI BEPPE SUMMO: MUSICA, MATRIMONI E DINTORNI

Inizio e chiusura della festa

Nel post Il numero di spostamenti, ho parlato dell’importanza di definire, all’interno del contratto, il numero di spostamenti da prevedere durante il ricevimento.

Strettamente legato al numero di spostamenti, è la definizione degli orari di inizio e chiusura del ricevimento, anch’essi da prevedere nel contratto con il ristoratore.

A che ora dare inizio alla festa? Per i matrimoni di giorno, l’orario perfetto è le 14.00. Considerate che, tra foto con gli amici, auguri dei parenti e pranzo, ogni minuto successivo alle 14.00 è rubato alla musica e, quindi, al vostro divertimento. Prevedete, dunque, che nel contratto l’inizio del pranzo sia previsto massimo per le 14.00.

Perché proprio alle 14.00? Nessuna motivazione esoterica o scaramantica. Si tratta di tempistica. La cucina necessita dai 15 ai 30 minuti di lavoro tra una portata e l’altra. Generalmente, per i pranzi iniziati alle 14.00, il taglio della torta è previsto alle 19.30. Ciò vuol dire che se gli sposi sono in ritardo e si inizia, ad esempio, alle 16.00, il ristoratore accelererà il pranzo, togliendo minuti alla musica e al divertimento. Quindi gli sposi avranno pagato per ballare 30 minuti, tra un piatto e l’altro, ma ne balleranno 15.

In questo caso, quindi, dipenderà dagli sposi essere puntuali.

Inoltre, non dimentichiamo il piacere degli ospiti: li volete nervosi e borbottanti per tutta la festa? Non credo, allora non affamateli oppure anche le zie più remissive si tramuteranno in belve assetate di sangue e pizzette. Fate in modo che mangino ad orari ragionevoli e umani.

Vi state domandando come come arrivare alle 14.00 in sala? Un piccolo suggerimento a questo punto mi sembra d’obbligo e lo rivolgo, in particolare, alla sposa: alla base dei ritardi ci sono sempre estetista e parrucchiera.
Perciò quando scegliete chi vi renderà bellissime e incantevoli, chiedere se estetista e parrucchiera hanno altri matrimoni in programma quello stesso giorno. Inoltre, cercate di anticipare, per quanto possibile, l’orario di inizio di trucco e parrucco.

Per quanto riguarda la chiusura della festa, anch’essa va definita nel contratto. E indovinate perché?

Può capitare che sposi e ristoratore si accordino a voce per terminare la festa a mezzanotte. Per motivi fiscali, però, alcuni ristoratori chiedono di inserire nel contratto un orario indicativo, ad esempio ore 21.00, promettendo di chiudere la festa molto più tardi. Non fidatevi: è un raggiro. Alcuni ristoratori promettono e non mantengono: il giorno del matrimonio interromperanno i festeggiamenti in anticipo di ore.

Come chiudono in anticipo un ricevimento i ristoratori? Non immaginatevi scene eclatanti, non si caccia via nessuno. Se il Dj è della sala ricevimenti è facile: lo si costringe ad accelerare la playlist ed arrivare al ballo finale. E se il deejay lo avete scelto voi e si rifiuta? È sufficiente un segnale piccolo ma subdolo ed efficacissimo: la comparsa di bomboniere e confetti.

Mentre gli sposi si scatenano con amici e parenti, il ristoratore ordina ai camerieri di sistemare bomboniere e confetti in bella vista: questo è un segnale per gli ospiti, indica che la festa sta volgendo al termine. Gli invitati così, poco a poco, smettono di ballare e alla vista dei primi ospiti che vanno via, gli sposi sono costretti ad abbandonare le danze per i consueti saluti finali.

Perché alcuni ristoratori terminano la festa prima del previsto? Prima di tutto, per motivi economici, i loro, ovviamente! Sperano, infatti, di non pagare il proprio staff oltre un certo orario. Altre volte, invece, è lo staff a presentare delle lamentele per l’ora tarda. In altri casi, il vicinato si lamenta della musica troppo alta.

Fortunatamente, però, si tratta di una minoranza. La maggior parte dei ristoratori ha a cuore i propri clienti e non si verificheranno brutte sorprese. Tuttavia, qualunque sia il motivo che induce alcuni ristoratori a non mantenere la parola data, se avete intenzione di continuare i festeggiamenti ben oltre il termine del pranzo, scrivetelo nel contratto, indicando chiaramente a che ora dovrà terminare la musica.

Ecco un ultimo suggerimento. Indicare numero di spostamenti ed gli orari di inizio e chiusura del ricevimento non servono a molto se, poi, in chiesa e in sala arriverete con mezz’ora di ritardo: siate puntuali.

E… ricordate, finché c’è musica, c’è vita!

Nel prossimo post vi svelerò un’informazione essenziale da chiedere al ristoratore prima di siglare l’accordo. Senza questa precauzione potreste ritrovarvi una brutta sorpresa a fine ricevimento.

Vi è mai capitato di non vedere rispettati gli orari di inizio o chiusura di una festa? Che altro pensate si debba chiedere al ristoratore? Raccontatelo alle coppie del blog.

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Questo blog è uno spazio per condividere, liberamente e senza filtri, esperienze e ricordi sul mondo dei matrimoni. Fatelo vostro e prendetevene cura con responsabilità, per guidarne le sorti.

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