IL BLOG DI BEPPE SUMMO: MUSICA, MATRIMONI E DINTORNI

Ricevimento in fumo

Qualche giorno fa, una giovane coppia mi ha posto una strana domanda:  “Beppe, usi effetti speciali durante il ricevimento?” “In che senso?”, ho risposto io.

Mi hanno raccontato, così, quanto accaduto al matrimonio di un’amica, recentemente festeggiato in una prestigiosa sala ricevimenti che aveva imposto il proprio DJ agli sposi, con la solita scusa “tranquilli, ci pensiamo noi!”.

Durante il ricevimento, il Dj aveva avuto l’infelice idea di spruzzare del fumo bianco in sala, lo stesso usato in discoteca per “creare atmosfera”.

Ora, finché si è in discoteca, niente da obiettare. Ci si aspetta un effetto del genere e il fumo si disperde rapidamente nell’ambiente; a volte, vi sono anche impianti di aspirazione che facilitano il ricambio d’aria.

In un ristorante, la situazione è completamente diversa. Prima di tutto, ci si trova a pochi metri dai tavoli: piatti, bicchieri e posate sono rapidamente avvolti e sporcati dal fumo. Inoltre, l’odore del fumo permane nell’ambiente anche dopo che si è dissolta la nuvola bianca. Immaginate di mangiare con della polvere su piatti e posate e con quell’odore su abiti e tovaglie. E se vi fosse un  ospite asmatico?

E infatti, la coppia mi ha raccontato quanto la sposa si fosse infuriata in seguito all’effetto speciale: la trovò, non solo fuori luogo e volgare, ma anche di forte disturbo, in quanto indossava lenti a contatto dalle sei del mattino. Per non parlare degli ospiti che, tornati a tavola, si ritrovarono i piatti caldi ancora avvolti dalla coltre bianca e puzzolente.

Infatti, quel campione dell’intrattenimento ch’era il DJ, non aveva certo spruzzato il fumo all’inizio del ballo. No, no aveva atteso la fine, così, mentre il fumo ancora annebbiava la vista, i camerieri servivano il pranzo. Complimenti all’organizzazione!

Risultato della trovata discotecara: sposa indemoniata, amiche alla ricerca di un collirio e ospiti borbottanti e disgustati.

Tutto ciò per aver creduto alle chiacchiere di un ristoratore, preoccupato solo di riempirsi le tasche.

A questo punto, deleghereste mai al ristoratore la scelta del vostro musicista?

Se volete scoprire come evitare raggiri e firmare il contratto perfetto con la sala ricevimenti, scaricate il mio Vademecum.

E…ricordate finché c’è musica, c’è vita!

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Questo blog è uno spazio per condividere, liberamente e senza filtri, esperienze e ricordi sul mondo dei matrimoni. Fatelo vostro e prendetevene cura con responsabilità, per guidarne le sorti.

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