IL BLOG DI BEPPE SUMMO: MUSICA, MATRIMONI E DINTORNI

Scegliere il fotografo

Una volta trovata la sala ricevimenti, arriva il momento di scegliere due professionisti fondamentali per le nozze, due figure che contribuiranno a rendere il matrimonio una favola o un totale disastro: il fotografo e il musicista.

Vediamo come scegliere il fotografo perfetto.

Scegliete il meglio. Come avrete già avvenuto per la scelta della location, guardatevi in giro, valutando le proposte e i lavori realizzati da più fotografi. Recatevi in più studi fotografici, esaminate con calma ed attenzione i book che vi sottoporranno. Chiedete esplicitamente di sfogliare solo le foto delle nozze in quanto, come per la ristorazione e la musica, anche per le foto matrimoniali è indispensabile una competenza particolare ed un’alta specializzazione. Al vostro matrimonio non parteciperanno né musicisti, né fotografi improvvisati.

Attenzione ai book e alle truffe! I book fotografici vi aiuteranno a conoscere lo stile e le competenze tecniche del fotografo ma non solo. Anche la sua onestà. Non di rado, infatti, è capitato ad alcuni amici fotografi di veder il proprio lavoro “rubato” da falsi professionisti. Quando sfogliate il book, quindi, sinceratevi che il fotografo vi stia mostrando le proprie foto e non quelle scattate da un altro. Per lo stesso motivo, consiglio ai fotografi di inserire nei book le foto con gli sposi per i quali si è lavorato, in modo da fugare ogni dubbio.

Esigete l’eleganza. Non solo nelle foto ma anche nell’abbigliamento. Alcuni fotografi, per comodità, prediligono un abbigliamento casual, ovvero jeans e maglietta. Pur capendo le loro ragioni, non posso trovarmi d’accordo. Aggirandosi fra gli ospiti, in chiesa o in sala, dovrebbero rispettare il livello di formalità che la situazione impone. Chiedete, quindi, di lasciar perdere i jeans e optare per un abito, senza cravatta ovviamente, o al massimo per un pantalone scuro. Sulla giacca, invece, non transigo: è d’obbligo.

Durante il ricevimento. Assicuratevi che il fotografo sia discreto e abbia rispetto degli ospiti. Chiedete che gli scatti non siano invadenti e che immortalino discretamente gli attimi più divertenti della festa. Per esempio, non è il caso di fotografare il primo piano della prozia con la bocca piena o del nonno con la bombola dell’ossigeno. Credetemi, è capitato. Non dimenticate, inoltre, che gli invitati partecipano al ricevimento per festeggiare gli sposi. Perciò è buona norma che questi ultimi si allontanino dalla sala, per scattare le foto in giardino, per non più di 15/20 minuti. Molti fotografi hanno abbastanza buon senso da rispettare queste regole non scritte. Altri un po’ meno ed è meglio evitare spiacevoli malintesi. Perciò siate chiari.

Trattate bene il vostro fotografo. Si tratta di un professionista ma prima di tutto di una persona, proprio come voi. Non assillatelo con richieste impossibili (come scattare una foto seduti sul ramo di un albero) o fastidiose (come correggerlo sull’intensità delle luci, la posa ecc…. Assicuratevi, inoltre, che abbia un trattamento dignitoso da parte del ristoratore. Alcune sale ricevimenti, infatti, non servono il pranzo a  musicisti e fotografi, nonostante ciò sia previsto dal contratto che avete siglato. Durante il ricevimento, quindi, verificate che anche gli operatori siano trattati con rispetto, per almeno tre ragioni: prima di tutto perché in dodici ore di lavoro, chiunque ha diritto ad almeno due pasti e di risposo. Secondo, voi avete pagato perché fosse servito il pranzo. Terzo, un fotografo stanco e nervoso lavorerà male.

E voi avete già scelto il vostro fotografo? A che punto siete con l’organizzazione del ricevimento?

Nel prossimo post, vi darò altri suggerimenti su come organizzare il ricevimento perfetto, concentrandomi sulla figura del musicista. A presto!

E… ricordate, finché c’è musica c’è vita!

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